Rapporto Montagne Italia 2017

Il rapporto Montagne Italia è nato come progetto culturale e di ricerca a partire dal 2015 quando Fondazione Montagne Italia ha colto la necessità dei territori rurali e montani italiani di essere rappresentati e ‘spiegati’ al Paese e alle sue istituzioni, per poter tornare ad essere al centro delle politiche di rilancio dell’Italia.

Fondazione Montagne Italia giugno 13, 2017 at 1:23 am
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La Fondazione, nata per volontà di FEDERBIM ed UNCEM, è stata costituita per rappresentare e curare gli interessi delle comunità di montagna sia a livello Istituzionale che sociale ed economico. FMI, dunque, si pone l’obiettivo di identificare i bisogni della comunità di riferimento, comprenderne le esigenze, identificandone le priorità di intervento. In sostanza, di porsi come un agente di sviluppo capace di dialogare con gli attori, pubblici e privati, che si prefiggono la crescita delle comunità locali secondo i valori della solidarietà, della sostenibilità e dell’interesse generale. La fondazione ha quindi l’obiettivo strategico di contribuire alla realizzazione sul territorio nazionale della strategia Green Communities, comunità sostenibili in grado di valorizzare le proprie risorse, attivando un processo di sviluppo fondato su un’economia leggera basata sul rispetto dell’ambiente e del lavoro, sul risparmio di risorse naturali ed energia e sulla riduzione degli sprechi, l’eco efficienza, il design ambientale di prodotto, il recupero, riutilizzo e riciclo delle materie, sulla valorizzazione della funzione creativa e sociale del lavoro, la produzione di beni e servizi in maniera eco intelligente.
Una strategia, quindi, che coniughi la ricerca del benessere economico con la sostenibilità ambientale e il rafforzamento della coesione sociale. Una politica di sviluppo della aree montane e rurali che guardi con attenzione alla ridefinizione del rapporto tra le aree urbane e metropolitane e i territori limitrofi, consapevole della interdipendenza dei sistemi locali.
Compito della Fondazione è quindi quello di promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nel settore della green economy, supportando le istituzioni, gli enti privati, le imprese, il territorio ed i cittadini, adottando un approccio che guarda alla montagna e al suo sviluppo in modo nuovo, ai territori montani quali nuovi spazi di opportunità economica e sociale per un nuovo modello di sviluppo.

Cos’è il Rapporto Montagne?

Il rapporto Montagne Italia è nato come progetto culturale e di ricerca a partire dal 2015 quando Fondazione Montagne Italia ha colto la necessità dei territori rurali e montani italiani di essere rappresentati e ‘spiegati’ al Paese e alle sue istituzioni, per poter tornare ad essere al centro delle politiche di rilancio dell’Italia.
La fotografia del territorio montano italiano che emerge dal Rapporto Montagne Italia 2015 – presentato a Roma alla Camera dei Deputati mercoledì 17 giugno 2015 – restituisce la fotografia di uno spazio la cui funzione strategica troppo spesso sfugge alla politica nazionale.
Su quel 58,2 % di territorio nazionale, sul quale risiede una popolazione di 14.310.751 abitanti in oltre 4200 comuni, quasi un quarto della popolazione italiana, si gioca infatti la sfida della modernità. La montagna italiana, in moltissimi Comuni, oggi è un luogo dove si sperimentano politiche di integrazione e un nuovo welfare di comunità. La montagna conosciuta come luogo dal quale emigrare, che fino agli anni Novanta ha perso, sia sugli Appennini che sulle Alpi, decine di migliaia di abitanti, oggi diventa territorio che torna a crescere, con un aumento della popolazione dopo lunghi e non uniformi periodi di declino.
La montagna mostra una capacità diversa di accogliere e ospitare i nuovi flussi di migrazione di lungo raggio, sino a fare degli stranieri una componente rilevante delle forze di lavoro. È una delle immagini positive e inattese che emergono dal Rapporto Montagne Italia, un attento lavoro di analisi, quantitativa e qualitativa sulle Terre Alte e sul loro legame con le aree urbane italiane, che arriva a nove anni dal precedente studio di questo tipo realizzato dal Censis.

Nuovo welfare, ma anche nuova economia e apertura al terziario e all’innovazione. Non senza la necessità di una maggiore coesione tra i Comuni, moltissimi con meno di mille abitanti, capaci insieme di superare la delicata fase di riorganizzazione istituzionale che ha prima visto l’evoluzione delle Comunità montane e poi una soppressione delle Province, entrambe erogatori di servizi e luoghi istituzionali capaci di mediare il dialogo delle aree montane e rurali con le zone metropolitane e urbane.

Com’è fatto? Metodologia e contenuti

Il rapporto Montagne si sviluppa in 5 aree di approfondimento, studio e confronto. Le prime 4 sono approcciate e sviluppate con metodo scientifico, per riuscire ad inquadrare il ruolo della montagna e la sua evoluzione all’interno del contesto storico ed economico attuale.
I quattro campi di lavoro sono:

  • La Montagna in Italia – una analisi scientifica approfondita della geografia del territorio montano italiano analizzandolo e comparandolo con le dinamiche demografiche che lo interessano, fino ad arrivare alle forme di governance e di rappresentanza locale delle istituzioni che lo governano.
  • Accessibilità ed inclusione – dalle infrastrutture di collegamento alle infrastrutture tecnologiche, un’analisi approfondita e meticolosa sulla capacità della montagna di stare in connessione con i flussi nazionali ed internazionali necessari al suo ammodernamento e sviluppo.
  • Economia in Montagna – partendo dai dati sulle produzioni di eccellenza della montagna italiana, dall’agroalimentare al turismo, dallo sport all’energia, una analisi di scenario e di prospettiva per individuare le potenzialità e le criticità dei settori economici che la montagna può e dovrebbe sfruttare appieno per il suo rilancio.
  • La Valorizzazione del Territorio Montano, e non solo – il ruolo della Montagna per il Dissesto Idrogeologico, il suo posizionamento strategico all’interno della rivoluzione verde e del pagamento dei servizi ecosistemici, la Montagna come straordinario bacino di risorse naturali e paesaggistiche, centro necessario delle politiche ambientali e di sviluppo Green del nostro paese. Una analisi approfondita di ciò che oggi la Montagna rappresenta e ciò che rappresenterà per il futuro produttivo e sostenibile dell’Italia.
  • Il quinto punto di sviluppo del Rapporto è incentrato sul dialogo ed il confronto con gli attori che rappresentano il territorio Montano, per cogliere dall’interno le loro esigenze, i loro spunti, le loro problematicità, le loro buone pratiche. Le voci della Montagna – nel rapporto 2015 sono stati intervistati 2500 sindaci dei comuni montani, e sono state pubblicate 500 interviste che rappresentano il loro ‘modo’ di vivere in montagna e la montagna. L’obbiettivo della Fondazione Montagne Italia è quello, ogni anno, di cambiare target di riferimento delle interviste, stimolando via via un dibattito ed un confronto sempre più aperto tra i vari soggetti, economici, politi, istituzionali, di ricerca, che vivono ed operano in montagna e per la montagna.

Per l’edizione 2016 l’attenzione sarà concentrata sugli attori economici.

La presentazione ed il lancio

Il Rapporto Montagne Italia viene presentato in una apposita conferenza stampa presso la Camera dei Deputati partecipata dagli stakeholder e dai partner che hanno contribuito alla produzione del manuale. Inoltre il Rapporto viene presentato all’interno di un tour nazionale nei territori montani, con diverse tappe su tutto il territorio montano e rurale. Gli esperti e i collaboratori della Fondazione Montagne Italia sono a disposizione dei soggetti finanziatori della ricerca per specifiche occasioni di presentazione, dibattito ed approfondimento delle tematiche emerse dallo studio, con possibilità di prevedere presentazioni personalizzate in base alle esigenze del soggetto richiedente.

La presentazione del Rapporto sarà oggetto di specifici approfondimenti con diverse ed importanti Università Italiane con cui la Fondazione Montagne Italia ha un rapporto di collaborazione, come ad esempio la sede distaccata di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, l’Università del Piemonte Orientale e l’ArsUniVco. Come importante momento di presentazione è previsto anche uno specifico incontro con il Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), Ministero con il quale la Fondazione ha un protocollo di intesa per l’assistenza e lo sviluppo sui progetti a carattere innovativo per le aree montane e rurali.
Considerata la rilevanza dei temi toccati dal Rapporto e l’unicità del lavoro sul panorama nazionale, una copia del Rapporto sarà donata personalmente dal Presidente della Fondazione Montagne Italia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, storicamente appassionato di montagna.

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